Drosera murfetii [Tasmania]
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Esaurito
Drosera murfetii è una specie della famiglia delle drosere carnivore ed è endemica della Tasmania occidentale, in Australia. Sebbene sia simile nell’aspetto al suo parente stretto Drosera arcturi, questa specie si distingue perché tende a possedere solo una o due foglie carnivore, mentre le altre sono non carnivore. Altre caratteristiche che la differenziano da Drosera arcturi sono la dimensione maggiore e la tendenza a produrre più fiori per scapo floreale.
Origine:
Tasmania occidentale, Australia
Caratteristiche:
Contenuto della confezione:
- Piante vigorose, rinvasate nella stagione corrente, in terriccio di prima qualità
- Vaso in plastica riciclata color mattone (6,5 cm di diametro)
- Guide alla coltivazione
- Accesso gratuito al nostro servizio di supporto per la cura delle piante con il mitico Andrea Amici “Pigliamosche”
Istruzioni per la cura
Come coltiviamo le Drosera temperate?
Le piante in vitro vengono acclimatate in una camera di coltura a temperatura e umidità controllate. Questo allestimento indoor assicura un miglior adattamento alle condizioni extra-vitro, garantendo le migliori condizioni per le piante in questa delicata fase. Tutte le piante disponibili presso il negozio Diflora sono state acclimatate per almeno 3 mesi. Dopo questa prima fase la pianta viene portata all’esterno, sotto la luce diretta del sole, con il classico sistema a vaschetta come metodo di innaffiatura e quindi mantenendo sempre una certa quantità d’acqua nella vaschetta. Come per la maggior parte delle piante carnivore, utilizziamo acqua distillata prodotta dal nostro sistema a osmosi inversa.
Illuminazione:
Pieno sole durante i mesi di vegetazione, che per noi coincidono con i mesi tra settembre e maggio. In estate non è necessario esporre il vaso con le piante dormienti al sole pieno.
Irrigazione e gestione estate/inverno:
La Drosera temperata preferisce l’acqua stagnante durante tutto l’anno (3-4 cm di acqua distillata sempre nel sottovaso). Questo serve a imitare fedelmente l’ambiente naturale in cui cresce. È importante usare solo acqua distillata o, in alternativa, acque con un contenuto di sali minerali estremamente basso, come ad esempio acqua piovana o acqua di condensa (da condizionatori o deumidificatori). È fondamentale che la conduttività sia inferiore a 50 micro-Siemens.
Substrato:
Un substrato composto dal 50% di torba e dal 50% di perlite è adeguato, ma consigliamo il substrato per Drosera che abbiamo sviluppato e testato per un crescita ottimale di questo genere.
Stagionalità e temperatura:
Questa Drosera è una pianta carnivora di clima temperato, e cresce all’aperto tutto l’anno, sotto la luce diretta del sole sia in inverno che in estate. La pianta inizia a germogliare a fine marzo, inizio aprile, e continua a crescere fino alla fine di ottobre, quando le temperature più fredde iniziano a farsi sentire. Quando arriva l’autunno, la Drosera temperata produce una rosetta di dimensioni più piccole rispetto alle foglie vegetative precedenti, al fine di proteggersi dal freddo, esponendo il meno possibile alla superficie le parti più sensibili. Questo periodo di riposo è chiamato “dormienza”: la parte centrale della rosetta rimane viva, mentre tutto il resto diventa marrone e sembra morto. MA NON È MORTO! È una normale adattazione stagionale di una Drosera subtropicale che entra in dormienza fino ai primi giorni caldi della primavera.
Fonte:
Diflora ha avviato la propagazione in vitro di questa Drosera a partire da parti di piante provenienti da coltivatori altamente esperti. La micropropagazione consente di preservare il genoma della pianta madre, evitando la contaminazione e la variazione genetica causate dalla pollinazione tradizionale seguita dalla produzione di semi.
Tecnica di cattura
Drosera cattura principalmente piccoli insetti volanti. Lo fa grazie ad un sistema di cattura “a colla”, basato cioè sulla produzione di goccioline di acqua e polisaccaridi (zuccheri) all’estremità dei tentacoli. Queste gocce emulano la funzione del nettare e attirano piccoli insetti che cercano sostanze zuccherine per nutrirsi. Una volta che gli sfortunati visitatori atterrano sulle foglie di Drosera rimangono appiccicati a causa dell’elevata viscosità delle goccioline. Poco alla volta il liquido denso proveniente dai tentacoli vicini avvolge l’animale che sarà destinato ad una morte piuttosto macabra: le trachee, i fori respiratori posti nell’addome degli insetti, vengono ostruite causandone la morte per soffocamento.
| Coltivazione | |
|---|---|
| Stagionalità | |
| Condizioni di illuminazione | |
| Drosera – Caratteristiche speciali |




