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Descrizione

Drosera pulchella è una delle Drosera pigmee più facili da coltivare, con bellissimi scapi floreali e piccole trappole leggermente rosse che ricordano un “pom pom”.

Origini:
Australia sud-occidentale

Descrizione:

  • Clima: mediterraneo (Drosera pigmea)
  • Ciclo vitale: annuale (dormienza estiva, non obbligatoria)
  • Forma: prostrata
  • Foglie: verdi
  • Trappole: piccole e rosse

Informazioni aggiuntive:
Per ulteriori informazioni e foto visita il nostro blog e le nostre pagine facebook e instagram.

Dettagli dell’acquisto

Istruzioni per la cura

Come coltiviamo le Drosera pigmee? 
Le piante in-vitro vengono ambientata indoor in una camera di coltura con parametri ambientali controllati. ciò permette ai tessuti della pianta di adattarsi gradualmente alle condizioni di coltivazione extra-vitro, mantenendo la massima vigoria della pianta anche durante questa fase delicata. Le piante offerte nello shop hanno in tutti i casi già superato la fase di adattamento per almeno 3 mesi. Dopo questa prima fase la pianta viene portata all’esterno, sotto la luce diretta del sole, mantenendo sempre 3-4 cm d’acqua nel sottovaso. Come per la maggior parte delle piante carnivore, utilizziamo solo acqua distillata prodotta da un sistema a osmosi inversa.

Illuminazione:
Come per tutte le Drosera anche le pigmee necessitano di sole diretto per poter vivere al meglio e svolgere la loro attività di minuscole predatrici.

Irrigazione:
In natura le Drosera pigmee affrontano estati torride e secche dove entrano in uno stato di dormienza per risvegliarsi e vegetare nel loro periodo invernale che è caratterizzato da piogge abbondanti e da un clima mite. A meno che non si disponga di un terrario ciò è piuttosto difficile da riprodurre in un clima temperato: in realtà riprodurre queste condizioni non è necessario in quanto la maggior parte delle Drosera pigmee vegeta tranquillamente tutto l’anno e non necessita del periodo di riposo. In estate vanno mantenuti i consueti centimetri d’acqua nel sottovaso mentre in inverno è opportuno ridurre l’apporto idrico. Le Drosera pigmee sono piante molto resistenti e possiamo “illuderle” fingendo che la nostra estate sia il loro inverno.
È importante utilizzare solo acqua distillata o, in alternativa, tutte le acque a bassissimo contenuto di sali minerali. Ad esempio quella piovana o tutte le acque di condensa (condizionatore, deumidificatore). È necessario che la conducibilità abbia un valore inferiore a 50 micro-siemens.

Substrato:
Sebbene il 50% di torba e il 50% di perlite vadano bene come substrato generale, consigliamo il substrato per Drosera che abbiamo sviluppato e testato per la crescita ottimale di questo genere.

Stagionalità e temperature:
Le Drosera pigmee non hanno bisogno di alcun tipo di riposo vegetativo. Molti coltivatori durante il periodo invernale portano le pigmee all’interno di un terrario o di una doppia finestra. Questo vale per le drosere pigmee più delicate in aree geografiche dove le temperature invernali prevedono frequenti gelate. Generalmente è sufficiente ridurre l’apporto idrico (non necessariamente in modo graduale) per evitare che l’acqua nel sottovaso si congeli rovinando irrimediabilmente le radici. Sono piante molto resistenti ma occhio alle gelate! L’ideale sarebbe posizionarle all’interno di una serra fredda.
Una delle peculiarità delle Drosera pigmee è la produzione di gemme, questo evento coincide con il nostro autunno e quindi con l’abbassarsi delle temperature  (generalmente intorno ad ottobre-novembre) ed è una forma di riproduzione asessuata estremamente efficace in quanto le gemme, prodotte al centro della rosetta, raggiunta la maturità sono subito reattive e pronte a germinare. Con l’arrivo della bella stagione l’unica cosa da fare è posizionarle nuovamente al sole ed aumentare l’apporto idrico.

Informazioni aggiuntive:
Per ulteriori informazioni sulla coltivazione visitate le nostre guide alla coltivazione o utilizzate il nostro supporto per la cura delle piante scrivendo una e-mail al mitico “Pigliamosche” Andrea Amici (ilpigliamosche@diflora.it).

 

Fonte

Diflora ha cominciato la propagazione di questa Drosera utilizzando semi fatti germinare in vitro presso il nostro laboratorio. Questo esemplare è stato selezionato per la sua unicità in termini di forma e colore, risultando un prodotto distintivo sul mercato.

Tecnica di cattura

Drosera cattura principalmente piccoli insetti volanti. Lo fa grazie ad un sistema di cattura “a colla”, basato cioè sulla produzione di goccioline di acqua e polisaccaridi (zuccheri) all’estremità dei tentacoli. Queste gocce emulano la funzione del nettare e attirano piccoli insetti che cercano sostanze zuccherine per nutrirsi. Una volta che gli sfortunati visitatori atterrano sulle foglie di Drosera rimangono appiccicati a causa dell’elevata viscosità delle goccioline. Poco alla volta il liquido denso proveniente dai tentacoli vicini avvolge l’animale che sarà destinato ad una morte piuttosto macabra: le trachee, i fori respiratori  posti nell’addome degli insetti, vengono ostruite causandone la morte per soffocamento.

Coltivazione

,

Best Season

, ,

Condizioni di illuminazione

,

Drosera – Caratteristiche speciali

,

Drosera pulchella

7.00 *

Descrizione

Drosera pulchella è una delle Drosera pigmee più facili da coltivare, con bellissimi scapi floreali e piccole trappole leggermente rosse che ricordano un “pom pom”.

Origini:
Australia sud-occidentale

Descrizione:

  • Clima: mediterraneo (Drosera pigmea)
  • Ciclo vitale: annuale (dormienza estiva, non obbligatoria)
  • Forma: prostrata
  • Foglie: verdi
  • Trappole: piccole e rosse

Informazioni aggiuntive:
Per ulteriori informazioni e foto visita il nostro blog e le nostre pagine facebook e instagram.

Dettagli dell’acquisto

Istruzioni per la cura

Come coltiviamo le Drosera pigmee? 
Le piante in-vitro vengono ambientata indoor in una camera di coltura con parametri ambientali controllati. ciò permette ai tessuti della pianta di adattarsi gradualmente alle condizioni di coltivazione extra-vitro, mantenendo la massima vigoria della pianta anche durante questa fase delicata. Le piante offerte nello shop hanno in tutti i casi già superato la fase di adattamento per almeno 3 mesi. Dopo questa prima fase la pianta viene portata all’esterno, sotto la luce diretta del sole, mantenendo sempre 3-4 cm d’acqua nel sottovaso. Come per la maggior parte delle piante carnivore, utilizziamo solo acqua distillata prodotta da un sistema a osmosi inversa.

Illuminazione:
Come per tutte le Drosera anche le pigmee necessitano di sole diretto per poter vivere al meglio e svolgere la loro attività di minuscole predatrici.

Irrigazione:
In natura le Drosera pigmee affrontano estati torride e secche dove entrano in uno stato di dormienza per risvegliarsi e vegetare nel loro periodo invernale che è caratterizzato da piogge abbondanti e da un clima mite. A meno che non si disponga di un terrario ciò è piuttosto difficile da riprodurre in un clima temperato: in realtà riprodurre queste condizioni non è necessario in quanto la maggior parte delle Drosera pigmee vegeta tranquillamente tutto l’anno e non necessita del periodo di riposo. In estate vanno mantenuti i consueti centimetri d’acqua nel sottovaso mentre in inverno è opportuno ridurre l’apporto idrico. Le Drosera pigmee sono piante molto resistenti e possiamo “illuderle” fingendo che la nostra estate sia il loro inverno.
È importante utilizzare solo acqua distillata o, in alternativa, tutte le acque a bassissimo contenuto di sali minerali. Ad esempio quella piovana o tutte le acque di condensa (condizionatore, deumidificatore). È necessario che la conducibilità abbia un valore inferiore a 50 micro-siemens.

Substrato:
Sebbene il 50% di torba e il 50% di perlite vadano bene come substrato generale, consigliamo il substrato per Drosera che abbiamo sviluppato e testato per la crescita ottimale di questo genere.

Stagionalità e temperature:
Le Drosera pigmee non hanno bisogno di alcun tipo di riposo vegetativo. Molti coltivatori durante il periodo invernale portano le pigmee all’interno di un terrario o di una doppia finestra. Questo vale per le drosere pigmee più delicate in aree geografiche dove le temperature invernali prevedono frequenti gelate. Generalmente è sufficiente ridurre l’apporto idrico (non necessariamente in modo graduale) per evitare che l’acqua nel sottovaso si congeli rovinando irrimediabilmente le radici. Sono piante molto resistenti ma occhio alle gelate! L’ideale sarebbe posizionarle all’interno di una serra fredda.
Una delle peculiarità delle Drosera pigmee è la produzione di gemme, questo evento coincide con il nostro autunno e quindi con l’abbassarsi delle temperature  (generalmente intorno ad ottobre-novembre) ed è una forma di riproduzione asessuata estremamente efficace in quanto le gemme, prodotte al centro della rosetta, raggiunta la maturità sono subito reattive e pronte a germinare. Con l’arrivo della bella stagione l’unica cosa da fare è posizionarle nuovamente al sole ed aumentare l’apporto idrico.

Informazioni aggiuntive:
Per ulteriori informazioni sulla coltivazione visitate le nostre guide alla coltivazione o utilizzate il nostro supporto per la cura delle piante scrivendo una e-mail al mitico “Pigliamosche” Andrea Amici (ilpigliamosche@diflora.it).

 

Fonte

Diflora ha cominciato la propagazione di questa Drosera utilizzando semi fatti germinare in vitro presso il nostro laboratorio. Questo esemplare è stato selezionato per la sua unicità in termini di forma e colore, risultando un prodotto distintivo sul mercato.

Tecnica di cattura

Drosera cattura principalmente piccoli insetti volanti. Lo fa grazie ad un sistema di cattura “a colla”, basato cioè sulla produzione di goccioline di acqua e polisaccaridi (zuccheri) all’estremità dei tentacoli. Queste gocce emulano la funzione del nettare e attirano piccoli insetti che cercano sostanze zuccherine per nutrirsi. Una volta che gli sfortunati visitatori atterrano sulle foglie di Drosera rimangono appiccicati a causa dell’elevata viscosità delle goccioline. Poco alla volta il liquido denso proveniente dai tentacoli vicini avvolge l’animale che sarà destinato ad una morte piuttosto macabra: le trachee, i fori respiratori  posti nell’addome degli insetti, vengono ostruite causandone la morte per soffocamento.

Coltivazione

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Best Season

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Condizioni di illuminazione

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Drosera – Caratteristiche speciali

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